Comunicato: FRANCESCO GAROFALO – Rinnovare il CCNL per aumentare i salari e le tutele

.Roma, 17 ottobre 2025

FRANCESCO GAROFALO, Segretario Generale FIADEL / CSA si compiace per la grande adesione dei lavoratori e delle lavoratrici allo sciopero nazionale del Settore Igiene Ambientale svoltosi nella giornata odierna.

“Con grande soddisfazione apprendo che la mobilitazione odierna dei lavoratori dell’Igiene Ambientale ha avuto pieno successo in tutta Italia, a testimonianza di quanto grave sia la situazione del rinnovo del contratto di settore, scaduto a fine 2024, a causa del muro alzato dalle parti datoriali, che si dimostrano del tutto insensibili alle legittime richieste dei lavoratori e delle lavoratrici, sia dal punto di vista salariale che da quello delle tutele, dove tendono addirittura a fare un passo indietro rispetto al vigente contratto, aumentando cosi i fattori di rischio a cui i lavoratori e le lavoratrici del settore sono quotidianamente esposti.”

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COMUNICATO: Grande adesione e partecipazione allo Sciopero Nazionale del 17 ottobre 2025 dei Servizi Ambientali




COMUNICATO STAMPA: Igiene ambientale – sindacati, venerdì 17 SCIOPERO Nazionale

.16 Ottobre 2025
“Domani, 17 ottobre, abbiamo proclamato lo sciopero nazionale dell’igiene ambientale, un settore per il quale occorre non solo un rinnovo contrattuale adeguato, ma importanti investimenti e valorizzazione del personale,”: lo annunciano Fp Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Fiadel.
“Il contratto nazionale di lavoro è scaduto dal 31.12.2024. Abbiamo chiesto alle associazioni delle imprese, Utilitalia, Cisambiente/Confindustria, Assoambiente e Centrali cooperative – si legge nella nota – delle risposte certe su gravi problematiche che affliggono gli operatori del settore, implementando e rafforzando, ad esempio, le norme e degli strumenti di prevenzione per salute e sicurezza affinché il settore, oggi al primo posto per infortuni spesso mortali nei servizi pubblici locali, non detenga più questo triste primato e migliori sensibilmente le condizioni di lavoro; il miglioramento e l’adeguamento della classificazione del personale, riconoscendo le nuove professionalità e le innovazioni tecnologiche e organizzative sviluppate in questi anni, modernizzando la classificazione; recuperare le differenze contrattuali tra generazioni e genere, aumentando la tutela per il personale over 55, riducendo il divario salariale relativo all’inquadramento del personale neoassunto, ridefinendo l’equilibrio dei tempi di vita e di lavoro, garantendo la stabilità occupazionale dei lavoratori in appalto, cominciando dall’obbligo di applicazione di questo contratto anche per le cooperative sociali; aumentare le retribuzioni attraverso il recupero del potere d’acquisto dei salari eroso dall’inflazione del triennio 22/24 e da quella prevista per il triennio 25/27, anche riqualificando il sistema indennitario, implementando il sistema di welfare e di sanità integrativa, adeguando la produttività prevista dal contratto”.
“Il settore – prosegue la nota dei sindacati – può crescere solo tramite imprese pubbliche e private con capacità di sviluppo industriale e possibilità di fare investimenti significativi. Il contratto nazionale è lo strumento fondamentale di coesione tra imprese, lavoratori e comunità locali ed è per questo che è fondamentale riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori del settore un rinnovo economico che recuperi le differenze create dall’inflazione e che tuteli maggiormente la salute e la sicurezza di chi svolge un lavoro indispensabile ma gravoso”.



Comunicati: Volantini/Manifesti – SCIOPERO Nazionale IGIENE AMBIENTALE del 17 ottobre 2025




Comunicati: Volantini/Manifesti – SCIOPERO Nazionale IGIENE AMBIENTALE del 17 ottobre 2025







Comunicato: 17 ottobre 2025 SCIOPERO NAZIONALE

Nella giornata di venerdì 1° agosto, durante l’incontro riguardante la procedura di raffreddamento e conciliazione con Utilitalia, Cisambiente – Confindustria, Assoambiente e le Centrali cooperative, si è consumata la rottura delle trattative per il rinnovo del CCNL unico di settore dei Servizi Ambientali.

Dopo mesi di trattative infruttuose, le Associazioni datoriali hanno confermato l’assoluta intransigenza e la mancanza di volontà di rinnovare il CCNL, necessario per rispondere alle trasformazioni del settore e indispensabile per aumentare le tutele economiche e sociali di lavoratrici e lavoratori.

Le Associazioni datoriali hanno messo in campo un atteggiamento dilatorio inaccettabile.
Non si può più rinviare un rinnovo che deve dare risposte a esigenze urgenti come l’ampliamento delle tutele su salute e sicurezza e l’adeguamento delle retribuzioni sempre più erose dall’inflazione negli ultimi anni.

Come Organizzazioni sindacali abbiamo fatto proposte – anche nel dettaglio – sviluppando i temi delle piattaforme sindacali affinché si possa sottoscrivere un rinnovo contrattuale di prospettiva, più coerente con l’indispensabile sviluppo industriale del settore e rinnovato nelle regole e nelle tutele per lavoratrici e lavoratori.

Nonostante il senso di responsabilità mostrato da lavoratrici e lavoratori in tutti questi anni, le Associazioni datoriali sia pubbliche che private hanno palesemente ignorato le nostre proposte e, quindi, le necessità e le fragilità che persistono nel settore.
La rottura del confronto, come deciso dall’Attivo Nazionale unitario dello scorso luglio, ha indotto le Segreterie Nazionali a proclamare, per il prossimo 17 ottobre 2025, una giornata di sciopero in tutte le imprese pubbliche e private dell’intero territorio nazionale.

La categoria sciopera per:
• Garantire la sicurezza e la salute di tutte le lavoratrici e lavoratori;
• Sviluppare la classificazione del personale;
• Migliorare gli articoli contrattuali relativi ai lavoratori degli impianti;
• Recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione;
• Per tutelare maggiormente i lavoratori degli appalti;
• Sviluppare il welfare contrattuale e il sistema delle indennità;
• Rafforzare l’esercizio del diritto di sciopero.

Non permetteremo che il Contratto Collettivo nazionale possa essere trasformato in uno strumento di precarizzazione e flessibilità senza regole per favorire un mercato basato sulla logica dell’abbattimento del costo del lavoro.
Non permetteremo che si mettano in discussione le tutele e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, la rappresentanza sindacale e il diritto alla salute e alla sicurezza di chi opera nel settore.
Il contratto collettivo deve essere uno strumento di crescita e coesione tra aziende, lavoratrici e lavoratori e non un insieme di norme utili solo a precarizzare il lavoro.

Oggi inizia la mobilitazione, il 17 ottobre è sciopero nazionale.

Sapremo, con la forza delle nostre idee e della nostra determinazione, conseguire un giusto rinnovo del contratto collettivo di settore, per tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Roma, 4 settembre 2025.

Le Segreterie Nazionali
FP CGIL FIT CISL UILTRASPORTI FIADEL

 

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Comunicato del Segretario Generale Francesco Garofalo: Emergenza “caldo”

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Emergenza caldo: Il Segretario Generale Francesco Garofalo evidenzia la criticità per i lavoratori e le lavoratrici del settore Igiene Ambientale

Il Segretario Generale Francesco Garofalo

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Le associazioni datoriali e sindacali – tra cui la CISAL, rappresentata dal segretario confederale Massimo Blasi – si sono incontrate ieri col Ministro del Lavoro, Marina Calderone, e il Sottosegretario Claudio Durigon, per confrontarsi sulle misure vigenti di tutela dai pichi di calore e valutare nuove iniziative.
Come segnalato dall’NPS, è possibile chiedere la Cassa integrazione in deroga, su richiesta del datore di lavoro ogni qualvolta la temperatura superi i 35 gradi in luoghi non protetti dal sole. Come è il caso del settore Igiene Ambientale.
In proposito, il Segretario Generale Francesco Garofalo ha dichiarato che: “per la tutela della salute e della sicurezza di lavoratrici e lavoratori addetti, chiederemo la revisione degli orari di raccolta dei rifiuti, ma, laddove necessario, bisognerà anche modificare i contratti di servizio tra i Comuni e le aziende del settore. Non solo, è doveroso intensificare i controlli e studiare nuove norme che abbiano carattere di stabilità. Ma il problema maggiore è l’urgenza degli interventi, perchè i lavoratori e le lavoratrici dell’Igiene Ambientale già da tanti giorni sono esposti a temperature ben oltre la media e rischiano di subire danni fisici che possono ripercuotersi sulla loro salute anche in futuro. “

 

 




Lettera/intervento del Segretario Generale FRANCESCO GAROFALO – Al FESTIVAL Internazionale della Salute e Sicurezza sul Lavoro – RUBES TRIVA 21-22-23 giugno 2023

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Download Intervento Segretario Generale Francesco Garofalo

Egregi Signori,
è con profondo rammarico che debbo comunicarVi che, per sopravvenuti motivi di salute, non potrò partecipare alla Tavola Rotonda prevista per domani alle ore 15.00, considerata anche la grande rilevanza del tema in esame, “Frammentazione del ciclo produttivo e buona organizzazione”, che da tanti anni è al centro degli interessi della nostra Organizzazione Sindacale, per i motivi che andrò di seguito ad illustrare. Purtroppo, essendosi verificata questa fastidiosa circostanza proprio nell’imminenza di tale appuntamento, non mi è stato possibile designare un sostituto, dato che i dirigenti nazionali FlADEL che ho interpellato non hanno potuto disdire gli impegni precedentemente assunti.
Pertanto, ritengo doveroso da parte mia rilasciare, ai fini che la Vs spettabile Organizzazione riterrà più opportuni, alcune sintetiche riflessioni, che sono il frutto dell’esperienza maturata sul campo da FLADEL in decenni di attività a sostegno e tutela dei lavoratori dell’Igiene Ambientale.
La questione della frammentazione del ciclo produttivo, senza ombra di dubbio, è fra le più scottanti, perché genera tutta una serie di ricadute negative sulle aziende e i lavoratori, che superano ampiamente i benefici teorici in termini occupazionali che può determinare.
Ora, proprio perché stiamo parlando di “Benessere Organizzativo” e “Sicurezza sul Lavoro”, ben sappiamo, perché lo riscontriamo tutti i gioni dalle nefaste e sempre più frequenti cronache di infortuni e morti sul lavoro, che più la filiera produttiva si frammenta, più quel Benessere e quella Sicurezza vengono pregiudicati.
Sia chiaro, a mio avviso l’apparato normativo volto a favorire la creazione e la permanenza di ambienti di lavoro sicuri è del tutto sufficiente, anche se, naturalmente, esso necessita di una costante revisione, alla luce delle rapide trasformazioni tecnologiche a cui anche il settore dell’lgiene Ambientale è soggetto.
D’altra parte, ciò che abbiamo riscontrato sul campo è che la frammentazione del ciclo produttivo, in parte forzata, prima, dal famigerato art. 177 del Codice degli Appalti – sul quale tutte le O0,SS. di settore hanno dato strenua battaglia, fino a quando non è stato dichiarato illegittimo della Corte Costituzionale con la sentenza n. 218/2021 ed ora dall’art.86 del nuovo Codice degli Appalti, attraverso procedimenti che siano in house providing o di outsoureing, comportano quasi sempre subappalti con gare al massimo ribasso, la cui aggiudicazione è spesso appannaggio di società multiservizi, che fanno riferimento a CCNL diversi da quelli dell’Igiene Ambientale, assolutamente peggiorativi per il personale.
Ad esempio, il CCNL Multiservizi prevede una retribuzione oraria minima pari a circa euro 6,52 (lordi) vs. gli 11 euro circa del CCNL Igiene ambientale.
Quali sono le conseguenze?
• Dumping salariale: disparità di trattamento economico e giuridico a parità di mansioni svolte;
• situazioni di scontento e conflittualità tra il personale, con conseguenti scioperi e agitazioni;
• maggiori difficoltà per i sindacati di gestire il rapporto con le aziende.
In una visione più ampia, le gare al massimo ribasso inducono le aziende aggiudicatarie ad applicare, in maniera estrema, logiche votate al profitto, ovvero al contenimento dei costi.
Di conseguenza si va incontro a: impoverimento della filiera industriale:

• diminuzione della qualità dei servizi resi;
• minore/scarsa attenzione ai temi del Benessere Organizzativo e della Sicurezza sul Lavoro;
• aumento degli incidenti sul lavoro e delle malattie professionali.

Effettivamente, per quanto riguarda la parte che ci tocca più da vicino come 0.S., ovvero il trattamento giuridico ed economico del personale, è molto difficile intervenire “a monte” su questi meccanismi, anche perché il CCNL Igiene Ambientale (ora unificato) e il CCNL Multiservizi (nonchè dei CCNL Cooperative Sociali e Logistica-trasporto merci spedizioni, cosiddetto “facchinaggio”) sono stati ritenuti più volte sovrapponibili da parte degli Organi Giudicanti.

Ciò non di meno, FIADEL presta la dovuta attenzione anche alle ricadute “industriali” del fenomeno, che recano danno non solo ai lavoratori stessi ma anche all’intera cittadinanza. Su questo versante, riteniamo necessaria l’introduzione di parametri più efficienti e stringenti per valutare la qualità complessiva di una azienda intenzionata ad assumere il subappalto, ed altresì che siano esercitati, da parte delle autorità competenti, dei controlli più mirati in corso d’opera.

Altro aspetto su cui bisogna puntare, come Settore, è la valorizzazione e la maggiore responsabilizzazione del ruolo dei rappresentanti sindacali RLS, anche migliorandone e specializzandone la formazione.

La FIADEL rimane fortemente impegnata su questi fronti, mettendo a piena disposizione il proprio bagaglio culturale e di esperienza di tutti gli Organismi, istituzionali e non, ivi compresa, naturalmente, la Fondazione Rubes Triva, affinchè gli obiettivi di ottimizzare il Benessere Organizzativo e la Sicurezza in tutti i posti di lavoro.

Grato per I’attenzione, si porgono distinti ossequi.

Il Segretario Generale FIADEL

FRANCESCO GAROFALO

 

 




ELEZIONI PREVIAMBIENTE 29-30-31 maggio 2023

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ELEZIONI PREVIAMBIENTE

29-30-31 maggio 2023

Download Guida pratica al voto LAVORATORI

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Carissimi,

vi comunichiamo che, a seguito scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione e del collegio dei Revisori Contabili, successivamente all’approvazione del bilancio 2022 del Fondo Previambiente, la Commissione Elettorale nazionale ha fissato le elezioni nazionali per il rinnovo dell’Assemblea e, successivamente, degli altri Organi del Fondo. Le elezioni nazionali a collegio unico si svolgeranno, on line, nei giorni 29, 30 e 31 maggio 2023. Si voterà su piattaforma web, tramite il sito Previambiente con generazione di un codice OTP. Potranno votare tutti gli aderenti che, alla data del 28 febbraio 2023, non hanno effettuato il riscatto totale della posizione (aderenti attivi). Gli orari delle votazioni on line saranno i seguenti: dalle ore 7,30 del 29 maggio 2023 alle ore 19,00 del 31 maggio 2023 – h.24. Come Segreterie Nazionali, riconfermando con forza la scelta strategica della previdenza complementare, riteniamo fondamentale garantire al meglio tale momento attraverso la più ampia partecipazione al voto di tutti le lavoratrici e i lavoratori iscritti. Eleggere i nostri rappresentanti nell’Assemblea del Fondo Previambiente significa consolidare la nostra identità all’interno degli Organi del Fondo stesso e garantire una gestione stabile e positiva, consapevoli che la partecipazione attiva di tutti gli iscritti e la forte coesione tra le Fonti istitutive sono elementi imprescindibili tra loro. Per questo, come Segreterie Nazionali, come nel passato, abbiamo confermato la scelta politica/sindacale di garantire al massimo la coesione e la solidità del Fondo Previambiente riconfermando una gestione assolutamente unitaria, anche attraverso la presentazione di un’unica lista elettorale composta da rappresentanti – combinati tra loro – delle Organizzazioni sindacali stipulanti. Dopo 25 anni di attività, i risultati positivi sia in termini gestione sia di rendimento del Fondo Previambiente ci dicono che questa è la scelta giusta per tutto il comparto dell’igiene ambientale e per ogni singolo lavoratore dei centomila iscritti. S’invitano, pertanto, tutte le strutture Regionali e Territoriali a mobilitarsi affinché sia garantita la più alta partecipazione al voto. Vi terremo costantemente aggiornati e, eventualmente, per informazioni più dettagliate nel merito dell’elezione è possibile mettersi in contatto con la Commissione Elettorale nazionale, costituita presso il Fondo Previambiente, tramite mail: segreteria@fondopreviambiente.it .

In allegato lista unitaria.

Le Segreterie Nazionali

FP CGIL                  FIT CISL             UILTRASPORTI        FIADEL

Cenciotti     Diamante/Curcio      Odone/Modi        Verzicco

 




Svolta a Roma la prima sessione del Corso di Formazione per Dirigenti Sindacali FIADEL

CORSO DI FORMAZIONE per Dirigenti e QUADRI SINDACALI FIADEL

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(Foto: F. Garofalo, Segr. Gen. FIADEL/CSA  –  L. Verzicco, Resp.le I.A.  –  Avv. Rossella Vitale )

La prima sessione del Corso di Formazione, tenutasi nella sede provinciale FIADEL/CSA di Roma nei giorni 11/12 maggio, è stata un successo senza precedenti! Oltre 50 Dirigenti e Quadri Sindacali FIADEL hanno partecipato all’evento e sono rimasti estremamente soddisfatti dell’alto livello di professionalità dimostrato.
In particolare, l’esposizione della relatrice, l’Avv. Rossella Vitali, è stata di alto livello, oltre ad essere approfondita e coinvolgente affrontando tutti i risvolti connessi alle tematiche e negoziazione sindacale con una competenza e una padronanza altamente professionale. Inoltre, ha fornito un quadro molto dettagliato di tutte le norme contrattuali pregresse e vigenti, che hanno a che fare col settore dell’igiene ambientale.
I partecipanti hanno espresso grande apprezzamento per l’impeccabile organizzazione dell’evento che ha reso l’esperienza formativa estremamente proficua per i contenuti forniti. Senza dubbio, la prima sessione del Corso di Formazione è stata un’esperienza formativa senza precedenti e tutti i partecipanti hanno appreso grande soddisfazione e grande apprezzamento.

(Foto: Avv. Rossella Vitali ed i Dirigenti e Quadri FIADEL partecipanti al corso di formazione sindacale)




Il cuore di Gennaro Roberto continua a battere nella nostra Federazione

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.Download Comunicato del Segretario Generale

Il cuore di Gennaro Roberto continua a battere nella nostra Federazione

     La profonda costernazione che ha colpito tutti noi che eravamo a Rimini per il Consiglio Nazionale, nell’apprendere la notizia dell’improvvisa quanto tragica scomparsa dell’amico e collega Gennaro Roberto, ci lascia una ferita mai più rimarginabile.
     Lo strazio della moglie Stefania e della figlia Sara, accorse nella notte di giovedì scorso, è diventato anche il nostro, lasciandoci attoniti. L’unica consolazione è che Gennaro ha potuto riprendere la via di casa ad Urgnano, in provincia di Bergamo, nella mattinata di sabato, ed essere accolta dai tanti amici che collaboravano con lui nel Sindacato.
     Sin dai primi anni 2000, Gennaro, partendo dall’Amsa, aveva cominciato con Aldo Tritto un percorso di crescita e consolidamento della nostra Federazione in Lombardia, con la ferma volontà di creare la piena simbiosi fra FIADEL e CSA e di espandere l’organizzazione su tutto il territorio regionale.

      La strada è stata dura e faticosa, ma ricca di soddisfazioni.
     Grazie a lui, ad Aldo e a tutti gli altri dirigenti, da Milano le nostre bandiere sono arrivate a sventolare in tutte le province lombarde, raccogliendo tanti proseliti sia nel settore Igiene Ambientale che in quello degli Enti Locali. Non due anime unite, ma una sola grande anima, che ha saputo conquistare tante adesioni nelle aziende e negli enti.

     Gennaro Roberto era una persona preparata, entusiasta e motivata. Un uomo che sapeva ascoltare e mediare, e anche di fare la voce grossa quando necessario. Requisiti che ne hanno ottimizzato la figura sindacale, come dimostrano i tanti giovani che lui stesso, insieme ad Aldo Tritto, è riuscito a coinvolgere nel corso degli anni, creando una squadra forte, capace di confrontarsi con chiunque.
     Ora lascia un vuoto incolmabile, ma almeno sappiamo che la sua eredità non andrà perduta.
     A nome di tutta le Federazione, rivolgo ai suoi cari e agli amici le più sentite condoglianze e un caldo abbraccio, assicurando alla sua famiglia tutta la mia vicinanza.

Il Segretario Generale

Francesco Garofalo




Comunicato: ODG Attivo Nazionale Unitario 10 novembre 2021 – Settore Igiene Ambientale

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10 Novembre 2021
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L’Ordine del giorno dell’Attivo Nazionale Unitario dei quadri e dei delegati del settore igiene ambientale approvato all’unanimità 10 novembre 2021

L’Attivo Nazionale Unitario dei quadri e dei delegati del settore dell’igiene ambientale, riunitosi in call il 10 novembre, dopo un’ampia e attenta discussione ha approvato il prosieguo della mobilitazione a supporto del rinnovo del CCNL dell’Igiene Ambientale.

Il dibattito, oltre a socializzare la straordinaria riuscita dello sciopero dell’8 novembre e i contenuti del rinnovo, ha messo anche al centro le gravi problematicità che potrebbero sopraggiungere con l’approvazione del DL Concorrenza e la revisione del Codice appalti. A tal proposito, l’Attivo unitario sottolinea, con forte preoccupazione, che le deleghe presentate potrebbero smantellare il comparto nelle sue pratiche migliori e danneggiare in particolar modo le aziende pubbliche provocando, conseguentemente, la perdita di posti di lavoro e un feroce dumping contrattuale, come qualcuno senza scrupoli già pratica con il colpevole silenzio di alcuni amministratori locali.

Per il Sindacato, il comparto dei servizi pubblici locali e nello specifico il settore dei servizi ambientali può crescere se in ambito legislativo si approvano misure adatte a sostenere il settore in una logica industriale, anche attraverso il necessario sviluppo impiantistico ottimizzando l’autosufficienza territoriale, con aziende dimensionate per ambiti ottimali. Il settore non può inseguire gli appalti al massimo ribasso, la flessibilità estrema dell’organizzazione del lavoro e la riduzione del costo del lavoro; le associazioni datoriali devono essere chiare e non perseguire lo sciagurato “spezzatino” gestionale.

Occorre, invece, sottoscrivere un sacrosanto rinnovo contrattuale che le lavoratrici e i lavoratori aspettano da 28 mesi, fondamentale per migliorare la qualità del servizio e per tutelare i lavoratori e la loro salute, anche attraverso condizioni di lavoro dignitose e la necessaria redistribuzione del reddito prodotto nel settore sulle retribuzioni di tutti i lavoratori. Conseguentemente, dopo un dibattito molto sentito, il rinnovo del CCNL assume sempre più un ruolo strategico e, pertanto, l’Attivo Nazionale unitario con la partecipazione di quasi 300 delegati rinnova il mandato alle Segreterie Nazionali di perseverare le ragioni dei lavoratori con molta determinazione per raggiungere obbiettivi strategici, come indicati nella Piattaforma sindacale.

LAttivo Nazionale unitario, anche in considerazione della straordinaria riuscita dello sciopero dell’8 novembre, da mandato alle Segreterie Nazionali, a seguito della mail pervenuta dalle Associazioni datoriali, che indica nel giorno 12 novembre la ripresa del confronto, di comprendere le eventuali disponibilità nel merito ma, in caso contrario, di indicare immediatamente una ulteriore iniziativa di sciopero nazionale per il giorno 13 dicembre 2021.

Ovviamente, in considerazione dell’importanza del rinnovo contrattuale anche per le ragioni dette, l’Attivo Nazionale unitario ritiene strategico prevedere per il mese di gennaio una ulteriore azione di sciopero, con una durata fino a 48 ore, e la conseguente interruzione delle relazioni sindacali in ogni azienda. Per ultimo, l’Attivo Nazionale Unitario ritiene strategico coinvolgere nella vertenza tutte le Istituzioni Nazionali e locali e le forze politiche presenti in Parlamento.

  Approvato all’unanimità



Roma 10 novembre 2021




Comunicato: Adesione al 90% , Straordinaria riuscita dello SCIOPERO del settore dei servizi ambientali.

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Straordinaria riuscita sciopero servizi ambientali

Mobilitazione per il contratto prosegue, 10 novembre attivo unitario

Roma, 8 novembre 2021

Straordinaria riuscita dello sciopero dei lavoratori dei Servizi Ambientali, con un’adesione media che si attesta al 90% ma con punte del 100% in tantissime aziende di tutto il Paese. I circa 100 mila addetti del settore hanno, infatti, incrociato le braccia oggi e partecipato in tanti ai 100 presidi territoriali per rivendicare il diritto al rinnovo di un contratto scaduto da oltre due anni. A darne notizia sono Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel che fanno sapere come, la giornata di oggi, “segna solo una tappa di un percorso che andrà avanti, intensificandosi, nelle prossime ore, a partire dalla giornata di mercoledì 10 novembre quando con l’Attivo nazionale unitario in programma decideremo insieme lo sviluppo di questa mobilitazione”.

Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel puntano il dito contro le associazioni datoriali, Utilitalia per la parte pubblica, Confindustria Cisambiente e Fise/Assoambiente per quella privata, insieme alle tre centrali cooperative, Agci, Confcooperative e Legacoop, “responsabili della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore”. Per i sindacati, inoltre, “bisogna rinnovare rapidamente il contratto scaduto a questi lavoratori, soprattutto dopo il servizio svolto nel corso della pandemia”.

Nel merito, respingendo le provocazioni delle parti datoriali, Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel rivendicano: “Il contratto nazionale unico e di filiera attraverso l’allargamento del campo di applicazione verso gli impianti di riciclo; rafforzamento delle relazioni industriali attraverso un sistema maggiormente partecipativo dei lavoratori; evoluzione delle condizioni di lavoro per tutelare la salute degli operatori; sviluppo delle norme sul mercato di lavoro e dei processi di formazione continua; miglioramento in maniera armonica della classificazione del personale; perfezionamento degli articoli contrattuali relativi ai lavoratori degli impianti; esigibilità contrattuale della clausola sociale; accordo economico che tenga conto delle percentuali inflattive degli effetti sul costo della vita degli aumenti delle materie prime, che sviluppi maggiormente il welfare contrattuale e le varie indennità legate alle effettive prestazioni”. Con queste rivendicazioni, concludono, “la giornata di oggi è la tappa di un percorso, il nostro impegno proseguirà, intensificandosi, già a partire dalle prossime ore. Abbiamo un solo obiettivo: il rispetto per i lavoratori del diritto al rinnovo del contratto”.

 

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Comunicato: Sciopero Servizi Ambientali per contratto, lunedì presidi in 100 piazze

Interessati oltre 100 mila addetti, avanti fino a esito positivo vertenza.

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Lunedì 8 novembre è sciopero dei Servizi Ambientali. A incrociare le braccia oltre 100 mila addetti del settore, equamente divisi tra pubblico e privato, per rivendicare il rinnovo di un contratto scaduto da oltre due anni. Un’astensione dal lavoro che riguarderà tutti i turni di lavoro, con inizio nella stessa giornata, con circa 100 presidi unitari in tutti i territori. Una protesta promossa da Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, che puntano il dito contro le associazioni datoriali, Utilitalia per la parte pubblica, Confindustria Cisambiente e Fise/Assoambiente per quella privata, insieme alle tre centrali cooperative, Agci, Confcooperative e Legacoop, “responsabili della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore: dopo aver perso tempo lasciando che ben 27 mesi trascorressero dalla scadenza del contratto, hanno poi posto condizioni inaccettabili di fatto mettendoci nelle condizioni di non poter proseguire”.

I sindacati, rigettando le richieste datoriali, rivendicano: “Contratto nazionale unico e di filiera attraverso l’allargamento del campo di applicazione verso gli impianti di riciclo; rafforzamento delle relazioni industriali attraverso un sistema maggiormente partecipativo dei lavoratori; evoluzione delle condizioni di lavoro per tutelare la salute degli operatori; sviluppo delle norme sul mercato di lavoro e dei processi di formazione continua; miglioramento in maniera armonica della classificazione del personale; perfezionamento degli articoli contrattuali relativi ai lavoratori degli impianti; esigibilità contrattuale della clausola sociale; accordo economico che non tenga conto solo delle percentuali inflattive e che sviluppi maggiormente il welfare contrattuale e le varie indennità”.

Per Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, “riconoscere il diritto al rinnovo del contratto a questi lavoratori, soprattutto dopo il servizio svolto nel corso della pandemia, è doveroso. Ed è ancora più urgente perché riguarda gli addetti di un settore strategico, che sarà valorizzato dagli investimenti europei legati al Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Inoltre, ribadiamo che nei servizi ambientali deve essere applicato solo ed esclusivamente il Ccnl previsto, includendo quindi appalti, subappalti e tutta la filiera. È per queste ragioni, per riconoscere quanto spetta alle lavoratrici e ai lavoratori, che con lo sciopero dell’8 novembre si segnerà il passaggio di una vertenza che andrà avanti finché non raggiungeremo un esito positivo”, concludono Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel.

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